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03

TERZA TAPPA:

Pieve di Trebbio – Zocca

17,9 KM.
01. DETTAGLI TECNICI

Lunghezza: 17,900 Km
Tempo: 6 ore
Dislivello in salita: 790mt
Dislivello in discesa: 510mt
Sterrato: 70%
Asfalto: 30%
Difficoltà: media
Acqua sul percorso: Borgo di Sopra, vicino all’oratorio della Madonna dei Sassi. Monte Cisterna nell’area picnic ai piedi della chiesetta degli alpini. Montalbano, all’uscita del paese. Verucchia, ai piedi del Santuario

02. PRESENTAZIONE

È la tappa più corta, questo ci permette di dedicare una parte della mattinata a visitare l’antica Pieve di Trebbio e, soprattutto, a salire sul Sasso della Croce (per entrambi informarsi su giorni e orari di apertura). La salita sul sasso è più facile di quanto possa sembrare e avviene in totale sicurezza. Quando si raggiunge la vetta non si può fare altro che rimanere in silenzio, contemplare l’infinito e stupirsi per la bellezza del paesaggio.

 

La terza tappa è caratterizzata da boschi di castagni, luoghi panoramici e piccoli borghi, un mix sorprendentemente suggestivo. Nel borgo ai piedi dei Sassi troviamo l’Alto Forno Impasti Agresti, un posto davvero unico che vale la pena visitare. Bersi un caffè in uno dei tavolini esterni è davvero un’esperienza gratificante.

 

I sentieri sono quelli del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, curati e segnati con molta attenzione. Con una rapida discesa si raggiunge il Mulino della Riva, un’area picnic così chiamata per la presenza di un antico mulino in gran parte distrutto. Nella casetta al centro del prato si può timbrare la credenziale. Varrebbe la pena di fare una sosta ma la tappa è appena iniziata e ci aspettano altri chilometri e altre salite. La prima delle quali ci porta a Castellino delle Formiche, dove si trova un punto accoglienza aperto durante i fine settimana o nei giorni festivi. Il nome del borgo sembra che non abbia nulla a che vedere con quella simpatica categoria di insetti, ma che sia una storpiatura dell’aggettivo formidabile.

 

I boschi di castagno ci guidano verso Samone e poi ci accompagnano sul Monte Cisterna dove possiamo fare una sosta e ammirare un panorama mozzafiato da un punto molto intimo poco distante dalla zona picnic. Sul Monte Cisterna troviamo anche un punto acqua particolarmente apprezzato.

 

Zocca non è lontana, ma ci aspetta l’antico borgo di Montalbano, perfettamente conservato e conosciuto per i fantasiosi presepi natalizi. Chi vuole può fermarsi e interrompere la tappa, consapevole che il giorno successivo sarà più lunga di almeno un paio di chilometri.

 

Chi decide di proseguire può scegliere se arrivare fino all’Ostello di San Giacomo o restare a Zocca, nel paese natale di Vasco Rossi. In entrambi i casi, lasciato Montalbano ci dirigiamo verso il Santuario della Verucchia, il luogo più religioso dell’intero Cammino dell’Unione. Al di là della sua vocazione legata alla spiritualità il Santuario si trova in un luogo molto suggestivo.

 

All’inizio del paese incontriamo un bivio che ci costringe a scegliere se fermarsi a Zocca o raggiungere l’ostello. Nel primo caso ci possiamo giocare la carta di un incontro con Vasco Rossi, se scegliamo l’antico ospitale di San Giacomo passeremo la notte in una struttura costruita a ridosso del bosco, con sentieri che ci portano a esplorare un vero e proprio museo all’aperto con numerose sculture di legno.

 

A Zocca ci passeremo comunque il giorno successivo.

L’incontro con Vasco è solo rimandato!

03. PERCORSO

Per chi ha pernottato all’Agriturismo Cà Cassanello: Seguire a destra via Castellino fino a Castellino delle Formiche (3,5 km). Panorama mozzafiato, seguendo il sentierio del Parco n° 3 fino alla trattoria Sant’Appolonia – poi n° 12 fino a bivio con Gainazzo – poi n° 8 fino a Castellino delle Formiche. Lì ritroviamo il sentiero proveniente da Pieve di Trebbio e seguiamo itinerario n° 1 del Parco.

Per chi ha pernottato a Casa Rastelli: Raggiungere il parcheggio di Pieve di Trebbio e seguire la strada sterrata in leggera salita in direzione dei Sassi sentiero 400/2 – itinerario 1 del Parco, con indicazioni per Borgo dei Sassi – Mulino della Riva – Zocca. Il sentiero 400/2 – Itinerario 1 del Parco ci farà compagnia fino a Zocca. Dopo qualche centinaia di metri incontriamo un primo gruppo di case dove di solito è allestito un negozio a cielo aperto a self service di frutta e verdura, opera di un contadino di nome Guido. Il prezzo è stabilito a “Tigiotto” cioè a contenitore, più o meno sui 2 euro. Si può prendere il “Tigiotto” che si preferisce e si lascia il corrispettivo. Subito dopo giriamo a destra, in corrispondenza di una sbarra di metallo, seguendo sempre il sentiero 400/2 – itinerario 1. Incontreremo cartelli con frasi di personaggi che hanno lasciato un segno nella storia, in corrispondenza di una costruzione privata il sentiero piega a sinistra e inizia a salire su fondo sassoso.

Per chi ha pernottato Roccamalatina: Prendere Via Sassi per arrivare alla Torre Rondonara dopodiché seguire le indicazioni itinerario 1 del Parco e scendere su strada sterrata in direzione del Borgo di Sopra dove troveremo un crocevia di sentieri, l’ufficio del Parco con ingresso per la salita al Sasso della Croce e il punto ristoro di Alto Forno Impasti Agresti (apertura dal mercoledì alla domenica dalle ore 10), che una volta ripreso il cammino ci lasciamo sulla nostra destra. Seguiamo sempre il sentiero 400/2 – itinerario 1 con indicazioni Mulino della Riva. Dopo un primo tratto pianeggiante il sentiero inizia a scendere ripido, ci lasciamo sulla destra una piccola area picnic e circa 30 minuti dopo la partenza da Pieve di Trebbio arriviamo alla Carbonaia, riproduzione di quello che poteva essere un luogo di produzione di combustibile fossile. Teniamo la destra seguendo le solite indicazioni per il Mulino della Riva che raggiungiamo dopo 50 minuti dalla partenza. Dell’antico mulino resta ben poco, solo una costruzione circolare ristrutturata, troviamo un bello spazio per picnic e un punto dove timbrare la Credenziale, lasciare messaggi o altre considerazioni. Attraversiamo un piccolo ponte di legno dopo il quale si gira a sinistra seguendo la segnaletica 400/2 e itinerario 1 direzione Castellino delle Formiche. Si passa in un bellissimo bosco di castagni, si incontra anche un orto privato, si prosegue in salita fino a raggiungere la strada asfaltata dove giriamo a destra. Dopo 10 minuti siamo a Castellino delle Formiche. Il sentiero che dobbiamo seguire si trova sulla sinistra, ma consigliamo una visita al borgo dove troviamo anche un punto accoglienza. Passando sotto alla torre si arriva nel cortile di una casa. Il luogo è molto bello e il panorama da cartolina. Ripreso il cammino ci dirigiamo verso Samone passando in un contesto naturale affascinante. In vista del paese, in corrispondenza di impianti sportivi giriamo a destra su strada asfaltata fino a incrociare la SP 46 che dobbiamo percorrere girando a sinistra. Troviamo sulla sinistra un bar trattoria e di fronte, a destra, una piazzetta con punto acqua. Si prosegue in leggera discesa, sulla sinistra incontriamo un’area picnic dopo la quale, sulla destra, troviamo Via Castellana che prendiamo seguendo sempre le indicazioni 400/2 – itinerario 1 per Zocca. Seguiamo Via Castellana passando nel cortile di un’abitazione privata con la presenza di cani recintati, si prosegue in salita e si tiene la sinistra fino a raggiungere uno sterrato dove giriamo a destra, si cammina per un breve tratto su asfalto. Raggiunta una casa, prima di entrare nel bosco, troviamo un bivio, noi andiamo a sinistra e seguiamo il sentiero che passa tra i castagni. Al bivio, ai piedi del Monte della Riva, troviamo due opzioni per raggiungere prima Montalbano e poi Zocca, scegliamo quella che ci porta a destra in direzione della cima del monte, segnato come Monte Cisterna (788 slm). Qui troviamo la chiesetta degli Alpini, una bella area di sosta, una fontana con acqua potabile, tavoli, panche e poco distante, oltre quella che doveva essere la Cisterna dove conservare cibo, un bel punto panoramico dove si può ammirare la catena dell’Appennino Tosco Emiliano. Riprendiamo il cammino prendendo a destra la variante 1C che ci permette di passare sul lato più panoramico del monte e davanti a un rifugio di prossima apertura. Arrivati in località Serra troviamo altro bivio dove teniamo le solite indicazioni 400/2 – itinerario 1 per il borgo antico di Montalbano FOTO 35 (caratteristico per i presepi, alcuni dei quali restano installati tutto l’anno). All’ingresso del borgo si gira a destra, passiamo davanti all’Antica Canonica (attività di ospitalità e ristorazione) e scendiamo lungo le stradine del paese. Usciti dal borgo si cammina su strada asfaltata (Via Montalbano) per qualche centinaio di metri, fino al lavatoio Cà Tintoria. Chi pernotta al B&B Cà Doccia deve prendere il sentiero a sinistra per poche centinaia di metri. Dal B&B si segue in ripida salita su asfalto fino a Zocca. Si entra in paese da Via Bondigli che termina all’incrocio con la SP 623. Giriamo a destra e siamo in centro, in ogni angolo si sente la presenza del rocker di casa.

Il percorso ufficiale del Cammino dell’Unione dal lavatoio Cà Tintoria prosegue 200 mt circa su Via Montalbano per poi girare a destra sul sentiero 400/3. Seguire le indicazioni fino a quando non si incrocia il 430 che prendiamo girando a sinistra. Si oltrepassa una sbarra (a volte aperta altre volte chiusa), si prosegue e prima di una costruzione il sentiero prosegue a destra in salita fino al Santuario della Verucchia. È il luogo più importante del Cammino legato alla spiritualità; si venera la Beata Vergine della Verucchia, apparsa, secondo la tradizione popolare, almeno 2 volte nel secolo XVII. Qui troviamo un punto ristoro aperto nel fine settimana e adiacente al parcheggio sottostante un’area parrocchiale dove è possibile campeggiare. Dal Santuario continuiamo su strada asfaltata (Via Santuario) fino a incrociare Via Rosola dove giriamo a sinistra. Proseguiamo per 1 km fino al bivio tra Via Roma e Via G. Verdi; prendiamo quest’ultima tenendo la destra e saliamo fino a incrociare la SP 623 che attraversiamo per scendere su Via Mavore. Qualche centinaio di metri e sulla destra inizia il Sentiero Mavore che ci porta fino alla Madonna della Concordia. Di fronte un’installazione all’apparenza militare, ma che in realtà è un richiamo alla pace. Riprendiamo l’asfalto tenendo a destra Via Mavore per girare alla prima a sinistra su Via San Giacomo. Saliamo in salita per 700 mt per arrivare all’Antico Ospitale di San Giacomo, punto finale della terza tappa.

 

Note per il giorno successivo: Dopo Zocca nel corso della quarta tappa non si incontrano negozi o bar fino a Monteorsello. Consigliamo di fare scorte di cibo nel paese di Vasco.

04.  DA VEDERE

Pieve di Trebbio: Antica Pieve di epoca romanica con adiacente battistero (aperta nei giorni festivi).

Borgo di Sopra: Sassi di Roccamalatina con salita al Sasso della Croce (panorama stupendo).

Castellino delle Formiche: Torre/campanile e i resti delle mura del castello.

Samone: con piccola deviazione si può entrare nella zona antica.

Monte Cisterna: Area picnic e chiesetta dedicata alla Madonna della Provvidenza.

Montalbano: Borgo antico ben conservato, presepi visibili io ogni momento dell’anno.

Zocca: famosa per essere aver dato i natali a Vasco Rossi.

05. ENOGASTRONOMIA

Il territorio si contraddistingue in modo uniforme per le Tigelle (qui sono chiamate Crescentine – le tigelle sono gli stampi dove si cuociono) e lo Gnocco Fritto, accompagnati da un tripudio di salumi, formaggi, pollo alla cacciatora e marmellate (cercate quelle di produzione locale). Quando è stagione di funghi non dimenticate i piatti a base di porcini, fra tutti le tagliatelle. Sempre in stagione consigliamo castagne e marroni di Zocca, cotti e cucinati in diversi modi. Inoltre, da non perdere i ciacci con ricotta, a base di farina di castagne.

06. IMMAGINI

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