03

TERZA TAPPA:

Pieve di Trebbio – Zocca

17,9 KM.
01. DETTAGLI TECNICI

Lunghezza: 17,900 Km
Tempo: 6 ore
Dislivello in salita: 790mt
Dislivello in discesa: 510mt
Sterrato: 70%
Asfalto: 30%
Difficoltà: media
Acqua sul percorso: Borgo di Sopra, vicino all’oratorio della Madonna dei Sassi. Piazza Papa Giovanni XXIII a Samone. Monte Cisterna nell’area picnic ai piedi della chiesetta degli alpini. Montalbano, all’uscita del paese. Verucchia, ai piedi del Santuario

02. PERCORSO

Per chi ha pernottato all’Agriturismo Cà Cassanello: Seguire a destra via Castellino fino a Castellino delle Formiche (3,5 km). Panorama mozzafiato, seguendo il sentiero del Parco n° 3 fino alla trattoria Sant’Appolonia – poi n° 12 fino a bivio con Gainazzo – poi n° 8 fino a Castellino delle Formiche. Lì ritroviamo il sentiero proveniente da Pieve di Trebbio e seguiamo itinerario n° 1 del Parco.

Per chi ha pernottato al Castellaro ai Sassi: Scendere in direzione del centro visite dei Sassi di Roccamalatina e da qui seguire le indicazioni del cammino.

Per chi ha pernottato a Casa Rastelli: Raggiungere il parcheggio di Pieve di Trebbio e seguire la strada sterrata in leggera salita in direzione dei Sassi sentiero 400/2 – itinerario 1 del Parco, con indicazioni per Borgo dei Sassi – Mulino della Riva – Zocca. Il sentiero 400/2 – Itinerario 1 del Parco ci farà compagnia fino a Zocca. Dopo qualche centinaia di metri incontriamo un primo gruppo di case dove di solito è allestito un negozio a cielo aperto a self service di frutta e verdura, opera di un contadino di nome Guido. Il prezzo è stabilito a “Tigiotto” cioè a contenitore, più o meno sui 2 euro. Si può prendere il “Tigiotto” che si preferisce e si lascia il corrispettivo. Subito dopo giriamo a destra, in corrispondenza di una sbarra di metallo, seguendo sempre il sentiero 400/2 – itinerario 1. Incontreremo cartelli con frasi di personaggi che hanno lasciato un segno nella storia, in corrispondenza di una costruzione privata il sentiero piega a sinistra e inizia a salire su fondo sassoso.

Per chi ha pernottato Roccamalatina: Prendere Via Sassi per arrivare alla Torre Rondonara dopodiché seguire le indicazioni itinerario 1 del Parco e scendere su strada sterrata in direzione del Borgo di Sopra dove troveremo un crocevia di sentieri, l’ufficio del Parco con ingresso per la salita al Sasso della Croce e il punto ristoro di Alto Forno Impasti Agresti (verificare orari di apertura), che una volta ripreso il cammino ci lasciamo sulla nostra destra.

Seguiamo sempre il sentiero 400/2 – itinerario 1 con indicazioni Mulino della Riva. Dopo un primo tratto pianeggiante il sentiero inizia a scendere ripido, ci lasciamo sulla destra una piccola area picnic e circa 30 minuti dopo la partenza da Pieve di Trebbio arriviamo alla Carbonaia, riproduzione di quello che poteva essere un luogo di produzione di combustibile fossile. Teniamo la destra seguendo le solite indicazioni per il Mulino della Riva che raggiungiamo dopo 50 minuti dalla partenza. Dell’antico mulino resta ben poco, solo una costruzione circolare ristrutturata, troviamo un bello spazio per picnic e un punto dove timbrare la Credenziale, lasciare messaggi o altre considerazioni. Attraversiamo un piccolo ponte di legno dopo il quale si gira a sinistra seguendo la segnaletica 400/2 e itinerario 1 direzione Castellino delle Formiche. Si passa in un bellissimo bosco di castagni, si incontra anche un orto privato, si prosegue in salita fino a raggiungere la strada asfaltata dove giriamo a destra. Dopo 10 minuti siamo a Castellino delle Formiche. Il sentiero che dobbiamo seguire si trova sulla sinistra, ma consigliamo una visita al borgo dove troviamo anche un punto accoglienza. Passando sotto alla torre si arriva nel cortile di una casa. Il luogo è molto bello e il panorama da cartolina. Ripreso il cammino ci dirigiamo verso Samone passando in un contesto naturale affascinante. In vista del paese, in corrispondenza di impianti sportivi giriamo a destra su strada asfaltata fino a incrociare la SP 46 che dobbiamo percorrere girando a sinistra. Troviamo sulla sinistra un bar trattoria e di fronte, a destra, una piazzetta con punto acqua. Si prosegue in leggera discesa, sulla sinistra incontriamo un’area picnic dopo la quale, sulla destra, troviamo Via Castellana che prendiamo seguendo sempre le indicazioni 400/2 – itinerario 1 per Zocca. Seguiamo Via Castellana passando nel cortile di un’abitazione privata con la presenza di cani recintati, si prosegue in salita e si tiene la sinistra fino a raggiungere uno sterrato dove giriamo a destra, si cammina per un breve tratto su asfalto. Raggiunta una casa, prima di entrare nel bosco, troviamo un bivio, noi andiamo a sinistra e seguiamo il sentiero che passa tra i castagni. Al bivio, ai piedi del Monte della Riva, troviamo due opzioni per raggiungere prima Montalbano e poi Zocca, scegliamo quella che ci porta a destra in direzione della cima del monte, segnato come Monte Cisterna (788 slm). Qui troviamo la chiesetta degli Alpini, una bella area di sosta, una fontana con acqua potabile, tavoli, panche e poco distante, oltre quella che doveva essere la Cisterna dove conservare cibo, un bel punto panoramico dove si può ammirare la catena dell’Appennino Tosco Emiliano. Riprendiamo il cammino prendendo a destra la variante 1C che ci permette di passare sul lato più panoramico del monte e davanti a un rifugio abbandonato in cerca di gestore. Arrivati in località Serra troviamo altro bivio dove teniamo le solite indicazioni 400/2 – itinerario 1 per il borgo antico di Montalbano FOTO 35 (caratteristico per i presepi, alcuni dei quali restano installati tutto l’anno). All’ingresso del borgo si gira a destra, passiamo davanti all’Antica Canonica (attività di ospitalità e ristorazione) e scendiamo lungo le stradine del paese. Usciti dal borgo si cammina su strada asfaltata (Via Montalbano) per qualche centinaio di metri, fino al lavatoio Cà Tintoria. Chi pernotta al B&B Cà Doccia deve prendere il sentiero a sinistra per poche centinaia di metri.

Il percorso ufficiale del Cammino dell’Unione dal lavatoio Cà Tintoria prosegue 200 mt circa su Via Montalbano per poi girare a destra sul sentiero 400/3. Seguire le indicazioni fino a quando non si incrocia il 430 che prendiamo girando a sinistra. Si oltrepassa una sbarra (a volte aperta altre volte chiusa), si prosegue e prima di una costruzione il sentiero prosegue a destra in salita fino al Santuario della Verucchia. È il luogo più importante del Cammino legato alla spiritualità; si venera la Beata Vergine della Verucchia, apparsa, secondo la tradizione popolare, almeno 2 volte nel secolo XVII. Qui troviamo un punto ristoro aperto nel fine settimana e adiacente al parcheggio sottostante un’area parrocchiale dove è possibile campeggiare. Dal Santuario continuiamo su strada asfaltata (Via Santuario) fino a incrociare Via Rosola dove giriamo a sinistra. Proseguiamo per 1 km fino al bivio tra Via Roma e Via G. Verdi; prendiamo quest’ultima tenendo la destra e saliamo fino a incrociare la SP 623 che attraversiamo per scendere su Via Mavore.

Per chi si ferma a dormire a Zocca – tenere la sinistra su Via Roma ed entrare in paese fino a raggiungere la centrale Via Tesi. Per chi dorme all’Antico Ospitale di San Giacomo: tenere la destra e salire su Via Verdi fino a incrociare la SS 623

Qualche centinaio di metri e sulla destra inizia il Sentiero Mavore che ci porta fino alla Madonna della Concordia. Di fronte un’installazione all’apparenza militare, ma che in realtà è un richiamo alla pace. Riprendiamo l’asfalto tenendo a destra Via Mavore per girare alla prima a sinistra su Via San Giacomo. Saliamo in salita per 700 mt per arrivare all’Antico Ospitale di San Giacomo, punto finale della terza tappa.

 

Note per il giorno successivo: Dopo Zocca nel corso della quarta tappa non si incontrano negozi o bar fino a Monteorsello. Consigliamo di fare scorte di cibo nel paese di Vasco.

 

03.  DA VEDERE

Pieve di Trebbio: Antica Pieve di epoca romanica con adiacente battistero (aperta nei giorni festivi).

Borgo di Sopra: Sassi di Roccamalatina con salita al Sasso della Croce (panorama stupendo).

Castellino delle Formiche: Torre/campanile e i resti delle mura del castello.

Samone: con piccola deviazione si può entrare nella zona antica.

Monte Cisterna: Area picnic e chiesetta dedicata alla Madonna della Provvidenza.

Montalbano: Borgo antico ben conservato, presepi visibili io ogni momento dell’anno.

Zocca: famosa per essere aver dato i natali a Vasco Rossi.

04. ENOGASTRONOMIA

Il territorio si contraddistingue in modo uniforme per le Tigelle (qui sono chiamate Crescentine – le tigelle sono gli stampi dove si cuociono) e lo Gnocco Fritto, accompagnati da un tripudio di salumi, formaggi, pollo alla cacciatora e marmellate (cercate quelle di produzione locale). Quando è stagione di funghi non dimenticate i piatti a base di porcini, fra tutti le tagliatelle. Sempre in stagione consigliamo castagne e marroni di Zocca, cotti e cucinati in diversi modi. Inoltre, da non perdere i ciacci con ricotta, a base di farina di castagne.

Navigation

SCOPRI LE ALTRE TAPPE